Se tu fossi sindaco

Se tu fossi sindaco
Se tu fossi sindaco
Il mio pensiero sui Servizi Comunali e il rapporto
Qualità/Prezzo
 
Fin dal principio, il mio impegno politico mi ha portato a vigilare sui costi dei Servizi del Comune, nonché sul rapporto qualità/prezzo. Questa opera di vigilanza, oltre all’azione di contrasto del malgoverno, è stata orientata alla promozione della qualità e dell’efficienza dei servizi e alla ricerca del miglior prezzo di mercato per salvaguardare le tasche dei contribuenti. 
Sotto questa ottica, mi sono battuto lungamente contro le decisioni prese dal supermanager Lombardi (imposto da Moscherini), le cui scelte gestionali condussero ad un aumento del 35% della tariffa d’igiene ambientale, senza che, contestualmente, seguisse un qualunque miglioramento del servizio. Sempre a quella pessima gestione è imputabile la tariffa straordinaria (TIA suppletiva 2012). Grazie al ricorso in autotutela che venne intrapreso e che si rivelò una scelta vincente, i contribuenti non dovranno più pagare questa imposta. 
 
Un altro grave episodio di malgoverno si è verificato qualche anno fa, quando venne decisa la realizzazione dello Stadio del nuoto. Ho avversato con decisione la localizzazione scelta per costruire la struttura, cosa ben diversa dal volerne impedire la realizzazione. Ho chiesto che venisse considerata l’area della ex centrale di Fiumaretta (ormai gestita dal Comune), affinché si potesse usufruire gratuitamente dell’acqua calda prodotta dalla centrale stessa. La maggioranza di centrodestra, opportunisticamente, ha fatto passare il messaggio della mia contrarietà alla realizzazione dello Stadio del nuoto, il che era falso. Oggi, purtroppo, i fatti mi danno ragione poiché i costi di manutenzione (circa 400.000 euro) gravano pesantemente sulla società che gestisce la struttura e sul Comune.
 
Anche la raccolta differenziata porta a porta, promossa dal M5S, appare una scelta scarsamente valutata nei suoi vari aspetti. Così come è stato organizzato, questo servizio potrebbe rivelarsi un salto nel buio, inammissibile di questi tempi, poiché all’utente si chiede convincimento, partecipazione e sacrificio, ma l’Amministrazione non è in grado di prevedere se la bolletta diminuirà o crescerà. Nella malaugurata ipotesi che gli importi crescano, il danno ai cittadini avrebbe anche il sapore della beffa. La raccolta notturna per il centro causerà un aumento dei costi del 30%; inoltre, pare che sia necessaria l’assunzione di oltre 20 unità; questi ulteriori costi non potranno essere compensate dalla riduzione dei costi di smaltimento dell’indifferenziato che solitamente produce il porta a porta. Sarà solo nel 2019 che si potrà capire quanto è venuta a costare tale raccolta ( tenete a mente che nel 2017, e che paghiamo nel 2018,  il costo del servizio è stato di circa 14 milioni di euro). Differenziare è imperativo, ma occorre differenziare con intelligenza, con metodi e modi legati al territorio, alla fattibilità tecnica, alla valutazione degli effettivi spazi per i contenitori condominiali, ai costi dei passaggi. 
 
Lo scorso dicembre ho espresso pubblicamente chiari dubbi sull’opportunità di tale metodologia, ribadendo la mia preferenza alla raccolta differenziata al piano stradale cosi come avviene a Firenze,
 
 incentivata con soluzioni allettanti come il vuoto a rendere, una pratica molto diffusa in Germania (vedi sul retro), in cambio di sconti e buoni. Il porta a porta che  si sta realizzando non è la scelta  migliore per i seguenti motivi:
 
• la situazione ancora inefficiente in cui versa l’azienda municipalizzata Civitavecchia Servizi Pubblici.
• la mancata adozione, in questi anni, di qualunque strumento per incrementare la raccolta differenziata; molti cittadini non hanno mai differenziato perché si è fatto credere che anche il differenziato finisse in discarica
• la mancanza di rapporti dell’amministrazione M5S con la cittadinanza
• l’avvicinarsi della scadenza del mandato
 
C’è poi da aggiungere che la raccolta porta a porta presenta alcune problematicità: ad esempio, la responsabilità di conferimento è condominiale e non individuale (pensate alle polemiche per mettere fuori e ritirare i contenitori, a Ladispoli quest’attività è delegata a privati quindi altri costi); inoltre, non tutti gli edifici condominiali dispongono di adeguate aree per lo stoccaggio dei contenitori, senza poi contare il disagio di mantenere a casa le varie frazioni merceologiche. Con questa raccolta anche la città ne soffrirà, in termini di decoro urbano: ) si pensi alle file dei contenitori sui marciapiedi, invece i condomini piccoli (meno di 12 alloggi) non dispongono di contenitori condominiali. Nelle tipiche giornate di vento cosa succederà a questi contenitori, specie quelli delle singole unità?
 
Per abbattere i costi, invece, si sarebbe potuto favorire, ad esempio, il trattamento in loco di una frazione merceologica (come l’umido), tra l’altro senza alcun onere ambientale aggiuntivo, grazie alle nuove tecnologie ad impatto zero; invece l’umido dovrà essere spedito altrove, facendo lievitare il costo della bolletta, per non parlare dell’esperienza del vuoto a rendere.
 
Anche per il Servizio idrico, siamo stati catapultati in Acea senza che agli utenti venisse data comunicazione dei costi o delle condizioni del passaggio (ad esempio, gli investimenti stabiliti) e dopo 5 mesi i problemi sono sempre gli stessi, ed in talune zone, (come via Buonarroti) la pressione dell’acqua è rimasta bassa anche in autunno, ed alcuni cittadini si sono dovuti equipaggiare  con autoclave. Inoltre, questo passaggio è stato troppo repentino e, visto che la presente Amministrazione aveva messo tra i punti programmatici della propria azione politica “l’acqua pubblica”, è doveroso farsi qualche domanda sugli “ordini di scuderia” arrivati dall’alto e sull’Acea che, dopo la vittoria della Raggi a Roma, è diventata M5S anche perché Ladispoli, e dopo, nonostante tutto, l’acqua è rimasta pubblica.
 
Se vogliamo una Civitavecchia migliore...
...alle prossime elezioni, non dobbiamo scegliere solo per quello che sembra un buon programma o per questo o quel simbolo, ma dobbiamo preferire chi ha dimostrato, da sempre, di sapersi battere per l’efficienza amministrativa anche a costo di mettersi contro chiunque ed è in grado di offrire garanzie per una gestione di qualità, indicando anticipatamente quali saranno gli amministratori, scelti non per l’appartenenza o la vicinanza politica, ma quanto piuttosto per la loro competenza ed esperienza.
 
Fai una scelta migliore per Civitavecchia!
 
Proposte concrete,
non chiacchiere da salotto
 
Indicare preventivamente il nome degli amministratori o degli assessori significa scegliere le persone per la loro competenza; in caso contrario, si comprova l’esistenza di accordi fondati su favoritismi o vicinanza politica.
In caso di vittoria alle elezioni, salendo alla carica di Sindaco, nominerò alla guida di Civitavecchia Servizi Pubblici (la parte operativa del Comune) il Dott. Corrado Zanetta, attualmente segretario comunale del comune di Arona, a cui è stato affidato anche  l’incarico di Dirigente del Settore Gestione e Sviluppo risorse per le sue capacità in tale settore; tra gli incarichi più significativi, il dottor Zanetta ha ricoperto, inoltre, quello di Segretario generale al Comune di Verbania, Presidente del Consorzio Acquedotto Borgomanero, Gozzano ed uniti e Segretario dell’A.T.O. dei rifiuti della Provincia di Novara.
Grazie all’operato del dott. Zanetta, persona integra, competente e dinamica, il Comune di Arona sta assistendo all’incremento dei traffici e del commercio della zona industriale nonché del settore turistico.
 
Guadagna Tu, con i tuoi rifiuti!
Le Reverse vending machine rappresentano una sorta di vuoto a rendere, restituiscono denaro a chi differenzia correttamente i rifiuti.
 
Il primo impianto totalmente pubblico, è quello installato dal Comune di Latronico, in provincia di Potenza
L’amministrazione comunale di Latronico lo scorso anno ha avviato il progetto ‘Banca del Riciclo’ installando due reverse vending machine, ovvero stazioni di conferimento che riconoscono i rifiuti correttamente differenziati e rilasciano ecopunti del valore nominale di 8 centesimi di euro, cumulabili e spendibili negli esercizi commerciali convenzionati. I distributori attivi a Latronico funzionano con plastica (PET e HDPE) e alluminio, ma il reverse vending è potenzialmente applicabile a tutti i materiali riciclabili.
 
Esistono anche attività di “vuoto a rendere” attivate da privati. Una volta effettuato il conferimento, l’utente riceve uno scontrino con un punteggio proporzionale alla quantità di materiale riciclato, quindi ne ricaverà un valore in denaro da spendere come buono sconto presso l’attività che promuove l’iniziativa.